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Le ragazze di #LiceoRedi al primo posto per Arezzo e ai primissimi ai livelli nazionale. Questo il racconto di Monica Nicolau e Alessia Mattesini della classe 5 G

Venerdì 19 gennaio 2018 si è svolta la seconda edizione delle gare a squadre femminili di matematica. La squadra del nostro liceo ha preso parte alla competizione sfidando 44 squadre dislocate fra Arezzo, Torino, Brindisi e Verona, piazzandosi al primo posto per la sede di Arezzo e all’ottavo posto (alternando la quarta e la sesta posizione fino a pochissimi minuti dal termine della gara) nella graduatoria generale.

Difficile spiegare cosa si provi durante la prova: un tumulto di euforia seguito, a volte, da istanti di irritazione e sconforto. Dall’istante in cui la soluzione di un problema viene messa nelle mani della consegnatrice, fino alla pubblicazione del responso il fiato resta sospeso. Quell’attimo è la preparazione o all’esultanza di gruppo o a rimettersi sotto per trovare la risposta giusta. Perché questo è lo spirito della squadra: se un problema è giusto tutto gioiscono, ma se è sbagliato nessuno subisce una condanna, bensì riceve il supporto di tutti per continuare ad andare avanti. Ma non c’è soltanto questo, c’è anche il supporto del pubblico, dei compagni “matematici” che sfruttano fino all’ultimo secondo prima dell’inizio per dare consigli, suggerimenti e caricare al massimo le concorrenti. Ci sono anche i professori "allenatori" i quali sono sempre orgogliosi dei propri alunni e non mancano occasione per dimostrarlo. Questo è lo spirito delle gare a squadre, e il fatto che ci sia questo tipo di competizione a partecipazione esclusivamente femminile è importante. La partecipazione femminile alle gare individuali è infatti scarsa, tanto che le ragazze che prendono parte a tali competizioni spesso si sentono come pesci fuor d’acqua e decidono di rinunciare all’idea di continuare a prendervi parte a causa del senso di disagio provato. Una gara di questo tipo riunisce insieme tutte quelle ragazze che si vogliono mettere alla prova con la matematica e sprona altre ragazze a farlo. Non è da sottovalutare l’importanza che questo “sport” ha in ambito di relazioni fra studenti di differenti età e classi, così come non è da sottovalutare l’importanza di una gara esclusivamente femminile. Dunque mettiamoci tutti alla prova e viva la matematica!